In Italia gli enti locali, nello specifico Comuni, unioni di Comuni e Città metropolitane, hanno la possibilità di emettere titoli di debito tramite i Buoni Ordinari Comunali (BOC, o BOP e i BOR se emessi da Province e Regioni) previsti dalla Legge 23/12/94 n.724 (art. 35) ad un interesse fino a un punto percentuale superiore al tasso dell’ultimo Buono Ordinario del Tesoro. Le risorse raccolte sono vincolate al finanziamento di investimenti in progetti esecutivi specifici, pertanto non possono essere emessi per finanziare la spesa corrente e sono previste una serie di condizioni legate alla stabilità finanziaria del comune. Per queste obbligazioni, inoltre, vale il “convertendo” cioè la possibilità di ripagare capitale e cedole con azioni di proprietà dell’emittente, ad esempio azioni di aziende municipalizzate.
Le emissioni di enti municipali ammontano a circa il 15% del totale emesso dagli stati della EU. Gli stati con la maggior percentuale di emissioni municipali rispetto al totale emesso sono: Norvegia, Germania, Svezia, Spagna, Estonia, Danimarca, Belgio/Paesi Bassi. Le emissioni di questi enti sono caratterizzate da progetti di sviluppo sociale ed eco-sostenibile e, in generale, la tendenza verso la destinazione di scopo e gli investimenti ESG (cioè di finanza sostenibile) rappresenta un elemento di novità potenzialmente molto rilevante. In questo senso un genere di Municipal Bond molto utilizzato e costantemente in crescita è rappresentato dal “green-bond” cioè dai quei titoli di debito utilizzati per finanziare infrastrutture ecologiche o progetti di sostenibilità ambientale.
Diviene necessario quindi, come strumento adatto ad affrontare i problemi legati a progetti di sviluppo locale e alla difficoltà di raccogliere capitali da parte dei comuni e degli enti locali più piccoli, l’emissione di un genere di obbligazione municipale, il local bond, attraverso l’istituzione di un’apposita agenzia che coordini e accorpi il debito sub-nazionale per permettere l’utilizzo di questo strumento anche ai comuni dai conti meno floridi. Queste obbligazioni verranno emesse per finanziare progetti ben precisi di sviluppo locale sostenibile, specialmente di tipo infrastrutturale e di rinascita economica e sociale delle città, i quali saranno all’evenienza capaci di garantire capitale e interessi mediante gli introiti generati da utenze, pedaggi, canoni di affitto.
Inoltre si dovrà riformare il regime di tassazione sulle rendite del capitale investito in local bonds permettendo solo agli investitori che fanno parte del territorio e dei progetti di sviluppo locale la completa detassazione dei proventi. In tal modo saranno gli investitori locali i maggiori destinatari delle misure di finanziamento potendo godere direttamente sia della rendita che dei miglioramenti apportati dai progetti finanziati. Così facendo la ricchezza generata resterebbe nel territorio, stimolando in modo circolare la crescita economica e maggiori entrate nelle casse dei comuni. Negli USA questa esenzione si è dimostrata un volano per le economie locali e, di conseguenza, per gli investitori residenti.

Emettere Local Bonds tramite i comuni e gli enti locali destinando i capitali all'investimento in infrastrutture e rivitalizzazione delle città e rendere i redditi degli interessi esenti per gli investitori locali.

Leave a Reply